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Nel mondo globalizzato di oggi, soprattutto sotto il profilo finanziario, purtroppo assistiamo spesso alla vendita di aziende italiane prestigiose, che perdono la loro identità nazionale ed imprenditoriale venendo fagocitate da gruppi che ne sfruttano, nella maggior parte dei casi, solo il marchio a fini commerciali, sacrificando alla logica del profitto tutto ciò che, pur costituendo l'identità profonda di quelle realtà produttive, non e in linea con le logiche massificanti del rendimento economico. Vi sono però anche imprese italiane che, forti della loro tradizione e della loro capacità imprenditoriale, non solo sopravvivono ma addirittura riescono a cogliere, anche in tempi di crisi, le opportunità di crescita o di consolidamento che si nascondono fra le pieghe dell'economia reale. Una di queste belle realtà è Aurora, una delle più antiche produttrici al mondo di strumenti di scrittura. L'azienda nasce a Torino nel 1919. La penna stilografica era stata inventata pochi armi prima negli USA ed aveva conosciuto il suo momento di prima diffusione in Europa a causa della Grande Guerra, quando i militari americani la impiegavano per scrivere a casa, apprezzandone le doti di autonomia e praticità. Pur nella ritrosia delle autorità didattiche di quel tempo, che continuavano a preferire pennino e calamaio, la stilografica s'impose gradualmente, divenendo anche prodotto tecnologico ed artigianale di pregio, oltre che status symbol. La scelta di Aurora si indirizzò da subito verso la qualità e lo stile, valori imprenditoriali che privilegerà costantemente e che ancora oggi costituiscono il nerbo delle scelte aziendali e le consentono di contribuire all'affermazione del vero made in Italy nel mondo. Oggi Aurora è Punico marchio storico autenticamente italiano nel settore degli strumenti per la scrittura. Dopo la distruzione, durante la seconda guerra mondiale, dei suoi stabilimenti originari, l'azienda non abbandonò la prima capitale dell'Italia unita ma, fedele alle sue origini, si trasferì semplicemente da via della Basilica ad una zona nei pressi dell'Abbadia di Stura, storico centro di vita spirituale e culturale, dove si trova ancora oggi. La struttura produttiva attuale, di 10.000 metri quadrati, impiega circa 80 dipendenti e, oltre a garantire la necessaria flessibilità, corrisponde a quella scelta equilibrata fra industrializzazione ed artigianalità di alcuni processi che garantisce ai suoi prodotti il successo nel tempo, anche a livello internazionale. Quasi la metà della produzione, infatti, è destinata all'esportazione in oltre 50 paesi. E mentre l'Italia rischia sempre di più di divenire area di colonizzazione economica a vantaggio di potenze finanziarie come la Cina o la Germania, forte del suo consolidamento in Italia Aurora è in via d'espansione proprio all'estero ed anche in zone "emergenti", come l'oriente e la stessa Cina. Dalla scelta dei materiali a quella delle linee, sovente in collaborazione con rinomati stilisti, la filosofia di Aurora coglie le opportunità migliori offerte da tradizione e modernità, ma non perde mai di vista l'oggetto della creazione che, sia esso penna stilografica, penna a sfera, roller oppure matita, è innanzi tutto realizzato per essere prodotto "vero”, funzionale ed affidabile nel tempo ed in grado di garantire al proprietario lunghi anni di piacevole scrittura- Anche perché, nel caso della stilografica, Aurora dà la possibilità di scegliere il tipo di pennino che meglio si adatta al gusto ed alla grafia del cliente, anche quando è mancino. Si tratta di un altro elemento distintivo, perchè pure i pennini sono prodotti interamente negli stabilimenti torinesi. Il piacere della scrittura viene accresciuto mediante la commercializzazione di carta da lettere e quaderni e di oggetti in pelle, in grado di arricchire il grado di soddisfazione di chi apprezza lo scrivere e Io vive come un angolo di tranquillità e di umanità in mezzo agli Isterismi delle tastiere e degli schermi "touch". Ed è significativo che, soprattutto tra i giovani, questa tendenza si rafforzi costantemente. Aurora può vantare numerosi primati internazionali, non ultimo quello di aver visto una sua creazione, la stilografica "Hastil", disegnata nel 1970 da Marco Zanuso, scelta dal Museum of Modem Art di New York quale primo strumento di scrittura per l'esposizione permanente, Come non ricordare, poi, modelli celebri ed apprezzatissimi, come la "88”, disegnata nel 1947 Marcello Nizzoli, venduta in oltre 7 milioni di pezzi e tutf ora in produzione? O come la serie dedicata a grandi personaggi della nostra storia: da Cristoforo Colombo a Carlo Goldoni, da Dante Alighieri a Giuseppe Verdi, da Leonardo da Vinci ad Umberto Nobile ad Andrea Palladio... Per il 150 anniversario della proclamazione del Regno d'Italia, la ditta torinese aveva realizzato un modello speciale: la "Ipsilon 150” Un amore per il proprio paese che si rinnova anche nel 2012 con la creazione della "Ipsilon Italia", composta da una penna stilografica verde, una penna a sfera bianca e un roller rosso tutte con un anello in lacca tricolore e vendibili singolarmente. Era impossibile che un'azienda cosi autenticamente italiana e di tale tradizione e storia, mancasse un'occasione talmente importante. |